

Quando una persona viene a mancare, i suoi beni passano agli eredi secondo regole ben precise. A seconda che esista o meno un testamento, si parla di successione testamentaria o di successione legittima.
Nel primo caso è il defunto a stabilire come distribuire il proprio patrimonio; nel secondo, invece, la legge individua automaticamente chi eredita e in quale misura.
Comprendere la differenza tra le due forme di successione è fondamentale per evitare conflitti familiari e tutelare i propri diritti.
In questa guida lo Studio Legale Fabrizi, specializzato in diritto ereditario e successioni, spiega in modo chiaro come funzionano le due tipologie di successione, quali sono le quote spettanti agli eredi e cosa fare in caso di controversie.

La successione legittima si apre quando il defunto non ha lasciato un testamento valido o quando questo non dispone di tutti i beni.
In questi casi è la legge a stabilire chi sono gli eredi e in quale ordine vengono chiamati a succedere.
Gli eredi legittimi sono individuati in base ai gradi di parentela e vengono suddivisi in categorie precise:
coniuge o partner unito civilmente;
figli, naturali o adottivi;
genitori e ascendenti;
fratelli e sorelle;
altri parenti fino al sesto grado;
lo Stato, nel caso in cui non vi siano parenti o eredi legittimi.
Le quote ereditarie cambiano a seconda delle persone coinvolte. Ad esempio, se il defunto lascia coniuge e figli, l’eredità viene divisa tra loro in parti stabilite dal Codice Civile.
Se invece non ci sono figli, ma solo il coniuge e i genitori del defunto, la ripartizione sarà diversa.
La successione legittima serve a garantire che nessun patrimonio resti senza un titolare e che vengano tutelati i familiari più stretti, secondo un principio di equità e prossimità.
La successione testamentaria si apre quando il defunto ha redatto un testamento valido, cioè un atto con cui dispone dei propri beni per il tempo successivo alla morte.
In questo caso è la volontà del testatore a prevalere, ma sempre nel rispetto dei limiti fissati dalla legge a tutela degli eredi legittimari.
Il testamento può essere di tre tipi:
olografo, scritto a mano, datato e firmato dal testatore;
pubblico, redatto da un notaio alla presenza di testimoni;
segreto, consegnato in busta chiusa al notaio.
Attraverso il testamento il testatore può scegliere chi eredita, in che misura e quali beni specifici assegnare. Tuttavia, non può escludere del tutto i cosiddetti eredi legittimari – ovvero coniuge, figli e, in mancanza di questi, i genitori – ai quali spetta per legge una quota minima di eredità detta quota di legittima.
Quando il testamento viola questi diritti, gli eredi possono rivolgersi a un avvocato esperto in diritto ereditario per valutare un’eventuale azione di riduzione o impugnazione del testamento.
Lo Studio Legale Fabrizi assiste i clienti nella verifica della validità del testamento e nella tutela dei diritti ereditari, anche in presenza di disposizioni complesse o di conflitti tra eredi.

La successione legittima e la successione testamentaria hanno finalità comuni – il trasferimento del patrimonio del defunto – ma seguono logiche molto diverse.
Capire queste differenze è fondamentale per pianificare una successione in modo consapevole o per difendere i propri diritti in qualità di erede.
Nella successione legittima è la legge a stabilire chi eredita e in quali quote.
Nella successione testamentaria, invece, è il defunto stesso a decidere come distribuire i propri beni, nei limiti previsti dalla legge.
Con la successione legittima non c’è alcuna libertà di scelta: l’eredità viene ripartita secondo un ordine preciso di parentela.
Con la successione testamentaria, il testatore può designare persone, enti o associazioni anche non legati da vincoli familiari, a condizione di rispettare la quota dei legittimari.
Le quote nella successione legittima sono fissate dal Codice Civile.
Nella successione testamentaria, invece, il testatore può assegnare quote personalizzate, purché non riducano quelle spettanti agli eredi necessari.
Le controversie nella successione legittima sorgono spesso per la divisione dei beni o per l’individuazione dei veri eredi.
Nella successione testamentaria, invece, le liti derivano più spesso da testamenti nulli, falsi o lesivi della quota di legittima.
In ogni caso, quando si apre una successione è importante agire con tempestività e affidarsi a un avvocato esperto in diritto ereditario.
Lo Studio Legale Fabrizi offre consulenza e assistenza completa per la gestione delle pratiche di successione, la divisione dei beni e la tutela dei diritti degli eredi, sia in sede stragiudiziale che giudiziale.
Tel.: 06-89138233
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Il diritto successorio nasconde molti aspetti curiosi che pochi conoscono. Ecco alcune informazioni utili e sorprendenti sulle successioni:
Anche se una persona non lascia disposizioni scritte, il coniuge e i figli non possono mai essere esclusi: la legge garantisce loro una quota di eredità, detta legittima, che nessuno può togliere.
Chi teme che il defunto abbia lasciato debiti o passività può accettare l’eredità solo entro i limiti del valore dei beni ricevuti.
In questo modo, non rischia di dover pagare i debiti con il proprio patrimonio personale.
Un testamento scritto a mano può essere perfettamente valido, ma se viene smarrito o distrutto, è come se non fosse mai esistito.
Per questo motivo, è consigliabile depositarlo presso un notaio o una persona di fiducia.
Oggi nella successione rientrano anche conti online, criptovalute, profili social e contenuti digitali. La gestione di questi beni è ancora oggetto di interpretazioni giuridiche, ma può essere prevista nel testamento.
Se non esistono parenti fino al sesto grado e non c’è alcun testamento, lo Stato diventa automaticamente erede.
Si tratta però di casi rari, che dimostrano quanto il sistema successorio italiano cerchi sempre un legame familiare prima di intervenire.
La successione legittima si applica quando non esiste un testamento valido: in questo caso la legge stabilisce chi eredita e in quali quote.
La successione testamentaria, invece, avviene quando il defunto ha lasciato un testamento che indica i beneficiari e la distribuzione dei beni, nel rispetto della quota di legittima riservata ad alcuni eredi.
Gli eredi legittimari sono il coniuge, i figli e, se mancano i figli, i genitori del defunto.
A loro spetta sempre una quota minima di eredità, anche se il testatore decide diversamente. Se questa quota viene violata, è possibile agire con un’azione di riduzione per tutelare i propri diritti.
In caso di disaccordo tra gli eredi o dubbi sulla validità di un testamento, è importante rivolgersi a un avvocato esperto in successioni.
Lo Studio Legale Fabrizi offre assistenza nella mediazione tra eredi, nella divisione dei beni e, se necessario, nella tutela giudiziale per far valere i propri diritti.